Non memorizzare il colore dei tappi delle provette!

Giallo, verde, rosso, bianco, azzurro…a volte con queste provette si fa un gran casino. E’ normale, succede a tutti e purtroppo finchè le aziende produttrici non standardizzeranno i colori, sarà sempre uguale.

Da struttura a struttura le provette possono cambiare. Ed in realtà anche lo stesso laboratorio potrebbe cambiare i colori delle provette di punto in bianco.

Può capitare, anzi, dovrebbe capitare che ogni tanto il laboratorio cambi il colore delle provette: case produttrici diverse, come abbiamo detto, utilizzano colori diversi.

Ti giuro che non viene fatto per metterti in difficoltà ma anzi, è una cosa positiva!

Cambiare il colore delle provette è sinonimo di innovazione.

Un laboratorio che ogni tanto cambia le sue provette dimostra che sta studiando: la scienza continua ad andare avanti anche nella ricerca sui materiali.

Cambiano le metodiche, cambiano le tipologie di supporti, cambiano le tipologie di fissativi e via dicendo…

Se un laboratorio non cambia le sue provette da 30 anni, non è un buon segnale!

È un sintomo di stasi.

Poi, per l’amor del Cielo, se il laboratorio che continua a cambiare le provette lo fa esclusivamente per acquistarne al minor prezzo possibile, allora nemmeno questo è un dato molto positivo.

Tuttavia te ne accorgeresti subito, perché inizieresti ad avere degli inadeguati o problemi ad effettuare determinati tipi di prelievo.

Tornando a noi, voglio darti un consiglio molto pratico.

Fatti spiegare dal tuo consulente di laboratorio il principio che sta dietro l’utilizzo di una determinata metodica o di un determinato kit.

Cerca quindi di comprendere perchè dobbiamo usare quella provetta per quell’ analisi e NON cercare di memorizzare le provette semplicemente basandoti sul colore del tappo.

Memorizzare il colore dei tappi delle provette può indurti in errore.

Se ti capita di lavorare in più studi o più ospedali, rischi di dover gestire spesso provette con tappi diversi per effettuare lo stesso esame.

Se invece memorizzi il principio che sta dietro, (Es. per un tampone batterioscopico batteri-miceti serve un tampone con il terreno di coltura perchè i patogeni vengono analizzati vivi e invece per un tampone Clamydia serve un tampone a secco perchè la tecnica va a cercare il DNA), sia che il tappo sia blu, sia che il tappo sia rosso, non potrai sbagliare.

Se vuoi approfondire il discorso sui tamponi vaginali, ti consiglio di leggere l’articolo dedicato alle tecniche sui tamponi vaginali. Potrai scoprire quali sono ad oggi le tecniche migliori, più sicure e comode da utilizzare nel tuo studio.

Per leggere l’articolo sui tamponi vaginali clicca qui.

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