Vuoi semplificare veramente il tuo screening con l’HPV test? Ecco una scorciatoia…

Qualche giorno fa abbiamo parlato dei cambiamenti che stanno avvenendo in tema di prevenzione del cancro del collo dell’utero e dell’importanza che il test dell’HPV DNA ha ormai assunto.

Finalmente dopo anni di dibattiti e di raccolta dati questo test ha preso il posto in prima fila che si meritava, soffiando al nostro caro vecchio Pap-test il titolo di “test di screening primario” (se non hai ancora letto l’articolo lo trovi qui).

Possiamo quindi ritenerci pienamente soddisfatti?

Direi di no, e sai perché?

Perché il test dell’HPV DNA ha comunque delle criticità che non possiamo ignorare

Sappiamo perfettamente che può risultare positivo in pazienti che non svilupperanno mai il tumore, ma non lo possiamo sapere subito. E’ per questo che in caso di positività viene richiesta l’analisi del Pap-test che ci dice come sono messe le cellule in quel momento.

Come si gestisce la cosa da un punto di vista pratico?

L’ideale è fare un unico prelievo in fase liquida che possa permettere una procedura di questo tipo:

TU:

  •  fai un prelievo in fase liquida
  •  richiedi al laboratorio il test HPV DNA

LAB:

  • effettua l’analisi dell’HPV DNA sul tuo campione
  • ti invia il referto in 5gg
  • conserva il tuo campione in fase liquida per un’eventuale analisi di approfondimento

TU:

  • ricevi il referto e vedi che è positivo all’HPV DNA
  • richiedi al laboratorio l’approfondimento diagnostico (Pap-test) senza dover far tornare la paziente per un nuovo prelievo

LAB:

  • dopo una decina di giorni ti manda il referto della citologia

Con questa procedura funziona tutto benissimo. Abbiamo visto che così troviamo più lesioni del collo dell’utero rispetto al semplice utilizzo del Pap-test in prima battuta e soprattutto le scopriamo più precocemente.

Rimane comunque il fatto che, in caso di HPV positivo, dobbiamo aspettare ancora 10 gg per sapere se la citologia è alterata e quindi dobbiamo gestire la preoccupazione della paziente.

Quindi sì, ti trovi a dover spiegare a tutte queste pazienti cos’è l’HPV, come lo hanno preso e che non stanno per morire!!!

Ma non sarebbe bello poter distinguere da subito le pazienti che possono stare tranquille da quelle che devono andare in colposcopia, evitando così di far venir l’ansia alla gente per niente?!?

Questa è la domanda che si sono posti i nostri biologi in laboratorio e negli ultimi anni hanno lavorato per fare in modo che questo potesse succedere.

Seguimi un secondo.

Il test dell’HPV DNA rileva sia il DNA episomale che quello integrato, senza distinzioni.

Cosa vuol dire?

Guardiamo la figura qui sotto:

DNA episomale

Il DNA del virus HPV della cellula a sinistra è in forma episomale, ossia è entrato nella cellula ma è lì bello tranquillo ed al momento non fa male a nessuno.

Nella maggior parte dei casi a lui penserà il nostro sistema immunitario, che con un colpo di spugna lo spazzerà via senza lasciarne traccia. Al controllo ci troveremo quindi un test HPV DNA negativo (…e vissero tutti felici e contenti! 🙂 ).

Nella cellula a destra invece, troviamo la situazione che a noi interessa di più.

Il DNA del maledetto virus si è fuso, integrato nel DNA della cellula e dalla sua nuova postazione pian pianino inizierà a crearci problemi.

Eh sì perché ormai, entrato a far parte della cellula, si moltiplicherà con essa.

Questi sono i casi di vero interesse per te, quelli che non devi farti sfuggire assolutamente, perché già sappiamo come andrà a finire se non li becchiamo in tempo…

infezione da HPV progressione CIN

Ovviamente l’ideale sarebbe poter identificare da subito questi casi per poter procedere con le indagini successive il più velocemente possibile.

Come possiamo fare?

Una soluzione c’è…e si chiama RNA!

Sai bene che in una qualsiasi cellula in fase di replicazione attiva (cellula attiva che si sta moltiplicando) è presente RNA messaggero (mRNA). Lui è l’addetto al trasferimento delle informazioni dai geni (DNA) ai ribosomi dove vengono prodotte le proteine…una sorta di postino, giusto per capirci!

Quindi se il DNA virale si è integrato, automaticamente l’mRNA della cellula porterà anche i geni del mio maledetto virus e nello specifico saranno presenti i geni E6 ed E7 fondamentali per la progressione della patologia (non entro più nello specifico in questa sede, ma se vuoi approfondire sono a tua disposizione!).

Per capirci meglio:

HPV DNA episomale o integrato

Detto questo risulta ovvio che le pazienti che hanno già una lesione o che prima o poi sicuramente andranno incontro ad una lesione del collo dell’utero, sono quelle pazienti in cui il virus si è già integrato a livello cellulare e che quindi hanno HPV RNA libero nelle loro cellule.

Concordi dunque con me che se fossimo in grado di rilevare la presenza di questo RNA avremmo risolto un sacco di problemi da dover gestire?

Eh sì, perché:

  1. eliminiamo il problema dei falsi negativi del Pap test
  2. eliminiamo il problema dei falsi negativi dell’ HPV DNA test
  3. eliminiamo il problema dei falsi positivi dell’ HPV DNA test

Sembra un sogno lo so…ma la realtà è che questo test è già a tua disposizione!

L’HPV RNA TEST è stato già studiato, analizzato e testato ed ha dato risultati eccezionali.

Proprio il mese scorso ne parlavo un tuo collega, mio cliente, che da tempo ormai utilizza questo favoloso strumento diagnostico: riscontro eccellente con conferme dei risultati in biopsia al 100%!!!

Beh…che dire, sono soddisfazioni!

Parlando di numeri, vorrei darti un’idea un po’ più precisa di quali possono essere i vantaggi nell’utilizzo di test..

Ecco un esempio di un lavoro in fase di pubblicazione:

1200 campioni di screening analizzati sia con metodica HPV DNA che con metodica HPV RNA hanno rilevato una sensibilità del test a RNA superiore del 10% rispetto a quello a DNA.

hpv rna test vs hpv dna test

Ormai senza dubbio possiamo affermare che il test HPV a RNA è migliore di quello a DNA nell’identificare i veri positivi.

Capisci quanto meglio possiamo lavorare con un test del genere?

Ora è anche possibile che ti siano venute mille domande, lo comprendo:

  1. come posso inserire questo test nel mio programma di screening?
  2. e allora l’HPV DNA TEST non serve più a niente?
  3. e la citologia?
  4. ma il costo di un test del genere non sarà certo accessibile a tutti
  5. etc….

Domande più che lecite.

…a tutte però c’è una risposta!

Se anche tu vuoi capire meglio come usare questo strumento diagnostico che ti permette di:

  1. ridurre i tempi del tuo screening
  2. evitare la possibiltà che ti sfugga una paziente che andrà in progressione oncogena
  3. fare un councelling migliore alla paziente, senza farle venire ansie per niente (che poi alla fine te le gratti ancora tu 😉 )
  4. differenziarti dai tuoi colleghi e dare un servizio di un certo livello alla tua paziente privata, che altri non fanno!

…insomma, se vuoi approfondire l’argomento,

allora vai subito alla pagina “Come lavoro” e prenota il tuo pacchetto di consulenza GRATUITO “CHECK-UP LAB”.

Alla prossima!

Roberta

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8 commenti su “Vuoi semplificare veramente il tuo screening con l’HPV test? Ecco una scorciatoia…”

  1. sai già che fai piovere sul bagnato ….volevo informarti che quella paziente di 42 aa con cellule ghiandolari anomale al paptest sarà operata sett prox x adenocarcinoma infiltrante con liab e linfoadenectomia pelvica….ciao

    Rispondi
  2. Ciao. Che bell articolo chiaro. Grazie. La faccio breve: operata 2 volte tramite conizzazione a distance di 7 mesi per carcinoma in situ. Positiva pap test hsil entrambe le volte. Tipizzazione HPV positiva per ceppi ad alto rischio ma non so:
    *come si Individua il numero del bastardo ,quello preciso.
    *Se posso eseguire il test HPV rNA presso l ospedale e se mi da questo tipo di informazioni anche
    *Se lo pago e quanto ( ho il cod esenzione 048)
    (Al secondo istologico la lesione e’ ancora presente)
    *Che esame oltre all eco transvaginale mi consiglierebbe

    Suo consiglio spassionato. Sono sotto i 40 anni e non ancora ho figli.

    Grazie. Nella tragedia mi ha fatto sorridere

    Rispondi
    • Buongiorno!
      sono contenta di averle strappato un sorriso ed averla aiutata con qualche informazione utile.
      Per quanto riguarda il suo caso specifico sarebbe poco corretto dare dei consigli senza una completa visione degli esami effettuati.
      Quello che le posso dire è che gli HPV più cattivi in assoluto solo il tipo 16 ed il 18.
      Il test HPV Rna è un test avanzato che difficilmente è possibile effettuare in ospedale.
      Solo un laboratorio specializzato è in grado oggi di eseguire questo test.
      Considerata la sua situazione attuale immagino che sia già sotto controllo periodico e quindi seguita da un professionista.
      Le consiglio di rivolgersi al suo ginecologo di fiducia, che potrà aiutarla a comprendere la giusta strada da percorrere per il suo specifico problema.

      Rispondi
  3. Ciao ho letto il tuo articolo mi piace perché è molto chiaro,a questo punto volevo chiederti io ho un HPV 56 che devo fare ? Ho fatto una cura a base di integratori ma dopo sei mesi è rimasto uguale

    Rispondi
    • Ciao Carmen, non ti preoccupare eccessivamente. Il virus dell’HPV può rimanere presente per lungo tempo, anche anni.

      L’importante è che tu ti faccia seguire regolarmente dal tuo ginecologo, continuando a fare i test di controllo.

      Se ti fa piacere approfondire l’argomento e magari fare qualche domanda più personale ti invito ad iscriverti il gruppo Facebook “MALEDETTO HPV” dedicato alle donne:

      https://www.facebook.com/groups/maledettohpv/

      Puoi anche seguire i video di approfondimento sull’argoemnto sul canale youtube di MALEDETTO HPV:

      https://www.youtube.com/channel/UCi_NImhdOtUuts_g87txnug

      Spero di esserti stata utile!!!

      Rispondi
  4. Ciao ho letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante.
    Ho una lesione LSIL, e sono ormai più di due anni che faccio cure con Finderm forte, ovuli, ma niente, non si elimina.
    Volevo chiederti se è il caso a questo punto di fare un HPV RNA TEST e subito dopo anche il vaccino.
    Grazie
    Michela

    Rispondi
    • Ciao Michela, grazie mille e scusa il ritardo con cui ti rispondo, ma non mi è arrivata notifica del tuo commento e lo vedo solo ora.
      Mi spiace non poterti essere d’aiuto, ma in questo caso devi fare riferimento al tuo ginecologo che saprà consigliarti in base alla tua situazione specifica.

      Rispondi

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